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Ricerca “Carta, penna e tablet: l’efficacia delle tecnologie digitali a supporto dello studio”
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8 strumenti per le presentazioni

By Rita Phillips Presenting information to anyone can be difficult, but presenting to students adds a new dimension. Most adults sitting through a presentation actually made a choice to be there. Students, on the other hand, are required to attend class, and therefore are required to sit through presentations nearly every day in every class. […]

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Nell’articolo si ricordano alcuni suggerimenti per creare una presentazioni efficace (non creare diapositive “piene” di testo, usare pochi colori, usare un carattere chiaro e abbastanza grande, usare qualche video che può risultare coinvolgente, aggiungere domande per mantenere viva l’attenzione).

Poi sono elencati alcuni strumenti per realizzare presentazioni:

– https://www.haikudeck.com/ (la versione Basic è free), con disponibili immagini Creative Commons.

– https://www.emaze.com/ (disponibile anche in italiano).

– http://bunkrapp.com/ Consente di incorporare oggetti come Google Maps, messaggi di Facebook, Instagram e Pinterest.

– http://www.powtoon.com/ Consente di creare una presentazione animata con testo e musica di sottofondo.

– https://www.moovly.com/ (nella versione free video di massimo 10 minuti) Dispone di 8 modelli gratuiti.

 

Estensioni per inserire sondaggi in Power point:

– https://www.participoll.com/

– https://www.polleverywhere.com/

SI fornisce agli studenti un indirizzo web e quando compaiono le domande questi possono rispondere usando i loro device.

 

E per finire:

http://spiral.ac/ che consente di creare classi e porre domande interattive durante le presentazioni.

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Ocse: troppa tecnologia non favorisce l’apprendimento

Rai Economia
Ocse: troppa tecnologia non favorisce l’apprendimento
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Nel contesto scolastico italiano, spesso si fa riferimento ai ritardi nell’uso della tecnologia, specie se paragonata allo scenario europeo.

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SMS e ortografia: convivenza possibile

xkè 6 😦 ?      Ke fai?   Tvttb    C ved qnd vuoi dom pom

Scrivere così negli SMS non peggiora l’ortografia degli adolescenti. A sostenerlo sono i ricercatori del Centre de Recherche sur la Cognition et l’Apprentissage (CNRS,Université de Poitiers,Université François-Rabelais Tours). Perciò stiano tranquilli insegnanti e genitori, che vedono nel linguaggio degli SMS un nemico pericolosissimo per l’ortografia. Quando ci si allontana dalla tastiera dello smarpthone, dopo aver usato le abbreviazioni, chi scrive correttamente, continua a farlo. E’ l’ortografia tradizionale a influire sulla scrittura degli SMS e non viceversa. I dettagli della ricerca si possono leggere qui.

Per chi vuole collocare nella giusta dimensione il fenomeno delle abbreviazioni nella scrittura, c’è un articolo molto interessante su Treccani.it, “Il linguaggio degli SMS” di Giuseppe Antonelli, che ne traccia la storia, a partire dalla lingua latina.